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Posted by Pierpaolo Molinengo on agosto - 22 - 2012 0 Comment

Secondo l’outlook mensile dell’Abi, la dinamica dei prestiti bancari ha manifestato, alla fine di giugno 2012 una lieve flessione; sulla base di prime stime il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pct con controparti centrali) si colloca a 1.946,5 miliardi di euro, segnando una variazione annua di -0,25% (+0,35% il mese precedente).
Lievemente positiva è risultata la variazione annua dei prestiti a residenti in Italia al settore privato (+0,19% a giugno 2012 dal +0,28% del mese predicente). Alla fine di giugno 2012 risultano pari a 1.680,3 miliardi di euro. Rispetto a giugno 2011 il flusso netto di nuovi prestiti è stato di circa 3,5 miliardi di euro.
I prestiti a famiglie e società non finanziarie ammontano, sempre a giugno 2012, a circa 1.504 miliardi di euro, con una variazione annua di -0,6% (-0,2% a maggio 2012; -0,2% nella media Area Euro a maggio 2012). Ove si consideri la disaggregazione per durata, si rileva come il segmento a medio e lungo termine (oltre 1 anno) abbia segnato una variazione annua di -0,3% (-0,2% a maggio 2012), mentre quello a breve termine (fino a 1 anno) ha segnato una variazione di -1,5% (-0,3% a maggio 2012).

A fine maggio 2012 si è registrata una flessione della dinamica dei finanziamenti al totale imprese: -1,2%; +1,3% la crescita annua dei finanziamenti alle famiglie e +2,2% quella dei prestiti per l’acquisto di immobili
A fine maggio 2012 la dinamica dei finanziamenti destinati alle imprese non finanziarie è risultata pari a -1,2% (+0,6% il mese precedente; +5,4% un anno prima). In decelerazione anche la dinamica tendenziale del totale prestiti alle famiglie (+1,3% a fine maggio 2012, +1,6% il mese precedente; +7,9% a maggio 2011).
Comparativamente di poco superiore è stata la crescita dei finanziamenti per l’acquisto di immobili, risultata a fine maggio 2012 pari al +2,2% (+2,5% il mese precedente e +7,5% a fine maggio 2011).
L’analisi della distribuzione del credito bancario per branca di attività economica mette in luce come a fine maggio 2012 le attività manifatturiere, quella dell’estrazione di minerali ed i servizi coprano una quota sul totale di circa il 55%, la quota delle sole attività manifatturiere è del 23,9%.
I finanziamenti al commercio ed attività di alloggio e ristorazione detengono un’incidenza sul totale di circa il 19%, mentre il comparto delle costruzioni il 17,2% e quello dell’agricoltura il 4,4%. Le attività residuali il 4,6%.

La dinamica dei finanziamenti è stata influenzata dalla forte contrazione degli investimenti
Nel primo trimestre del 2012 l’andamento degli investimenti fissi lordi è ulteriormente peggiorato, con una riduzione congiunturale annualizzata pari a circa il 14,5% (-10,2% il trimestre precedente). La caduta è stata particolarmente marcata nel comparto dei mezzi di trasporto (-50%) e delle costruzioni (-13%).
Posto uguale a 100 il valore reale degli investimenti fissi lordi al primo trimestre 2008 (inizio crisi) nel primo trimestre del 2012 l’indice si posiziona a 80,7 con una perdita cumulata di circa 19 punti.
In peggioramento sono risultati anche altri indicatori riferiti all’attività delle imprese: l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito a maggio di circa il 7% rispetto ad un anno prima, così come i nuovi ordinativi manufatturieri che ad aprile hanno segnato una forte flessione su base annua pari a -12,3% (-14,3% a marzo).
Secondo quanto emerge dall’ultima indagine trimestrale sul credito bancario (Bank Lending Survey – aprile 2012) sulle determinanti della domanda di finanziamento delle imprese, nel corso del primo trimestre del 2012 si è registrata una significativa diminuzione della domanda di finanziamento delle imprese legata agli investimenti: l’indicatore espresso dalla percentuale netta si è collocato a -100 (la variazione più bassa dall’avvio dell’indagine – gennaio 2003).

In lieve flessione e sempre su valori contenuti i tassi sui prestiti
Dalle segnalazioni del SI-ABI si rileva che a giugno 2012 il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie elaborato dall’ABI è risultato pari al 3,99%, 4 punti base al di sotto del valore del mese precedente e 9 basis points al di sopra del valore di giugno 2011.
In diminuzione e sempre su livelli contenuti, i tassi praticati sulle nuove operazioni alle imprese ed alle famiglie: a giugno 2012 il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 3,42% (3,72% a maggio 2012), mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è risultato pari al 3,98% (4,12% il mese precedente). Nell’ultimo mese la quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso è risultata pari al 28,6% (28,8% il mese precedente; era 30,2% ad aprile 2012).

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