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Posted by Pierpaolo Molinengo on agosto - 7 - 2012 1 Comment

Secondo Nomisma, il mercato immobiliare di Torino, nel primo semestre del 2012, è stato ancora caratterizzato da notevoli criticità, a causa della persistenza di una domanda debole e di aumentate difficoltà nell’accesso al credito. La lieve ripresa delle compravendite avvenuta a fine 2011 è stata seguita, in tutti i comparti, da una nuova flessione nel corso dei primi tre mesi del 2012.
I cali più significativi, tra il primo trimestre del 2012 e il primo del 2011, hanno riguardato principalmente il terziario e il residenziale, che hanno registrato, rispettivamente, un -33% e un -18% (nel capoluogo).
In particolare, le compravendite del settore residenziale hanno raggiunto un livello particolarmente esiguo, oltre ad essere state più numerose in provincia che non nel capoluogo, dove si stima che si concentri la quota più elevata di alloggi invenduti.
A livello provinciale, si calcola che, relativamente agli interventi residenziali realizzati nell’ultimo decennio, circa 13.000 alloggi risultino senza acquirente. Si tratta di un dato più contenuto rispetto a quanto rilevato in altre città, ma comunque indicativo della fase di stagnazione che attraversa il mercato, bloccato anche a causa della rigidità dei prezzi. In generale, infatti, la flessione dei valori rispetto ai livelli raggiunti nel 2008 risulta alquanto contenuta, soprattutto per il settore residenziale (-6,9%) e commerciale (-3,7%), mentre è più evidente nel caso degli uffici (-9,7%). Va comunque precisato che, in particolare per il comparto residenziale, la diminuzione dei prezzi nell’ultimo semestre è stata più marcata rispetto ai semestri precedenti.
L’ulteriore allungamento dei tempi di vendita è un segnale del perdurare della fase congiunturale negativa, così come l’aumento del divario tra il prezzo richiesto e quello finale corrisposto, soprattutto le abitazioni nuove e gli uffici. Per quanto riguarda i rendimenti medi lordi, si conferma una lieve ma continua crescita rispetto ai valori del 2008 in tutti i comparti, ad eccezione dei box e garage.
Anche il segmento della locazione non dà segnali positivi, in particolare nel comparto degli uffici, dove risulta faticoso concedere in affitto soprattutto gli spazi di grandi dimensioni, nonostante il calo dei canoni. Sembra risultare più stabile, invece, la domanda di locazione di abitazioni e di box e garage.
Nel complesso, per i prossimi mesi gli operatori di settore non prevedono ulteriori contrazioni del volume dei contratti, mentre prospettano un calo generalizzato dei valori.

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  1. [...] una nuova flessione nel corso dei primi tre mesi del 2012. I… Continua a leggere la notizia: Il mercato di Torino è contraddistinto da grande criticità Fonte: [...]

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