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Posted by Pierpaolo Molinengo on aprile - 4 - 2012 0 Comment

La nuova Pieve Emanuele sta per nascere. Dove c’erano le torri di via delle Rose e dove ancora resistono quelle di via dei Tulipani (che cadranno in estate), saranno realizzati 706 alloggi. Entro il 2015 saranno pronti i primi 560 alloggi, di cui 375 di edilizia residenziale pubblica e 185 di edilizia convenzionata. I rimanenti 146 di edilizia libera saranno terminati successivamente. Questo il volto di domani dell’area ex Incis, una zona di circa 200.000 metri quadrati composta da dodici palazzi abbandonati da anni, insicuri e teatro di occupazioni abusive. Il masterplan è pronto ed è stato illustrato dall’assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti, presso la Triennale di Milano, insieme al presidente dell’Aler di Milano, Loris Zaffra.
 
BASTA DEGRADO
“Tutto questo – ha detto Zambetti – era il vecchio. Al posto delle torri che abbatteremo a settembre, saranno realizzati appartamenti di qualità e importanti strutture commerciali, direzionali, un complesso scolastico, una grande area verde connessa al Parco agricolo Sud Milano e un centro polifunzionale per servizi socio-ricreativi. Un quartiere che potrà ospitare circa 2.000 abitanti e che sarà collegato agevolmente a Milano grazie alla nuova stazione ferroviaria dove fermeranno treni diretti nel passante ogni 15-30 minuti”.
 
ACCORDO DA 170 MILIONI
Il progetto rientra nell’Accordo di Programma sottoscritto da Regione Lombardia, Comune di Pieve Emanuele, Aler Milano e Asset srl cui aderisce Infrastrutture Lombarde. “Il costo dell’operazione – ha ricordato l’assessore – è di circa 170 milioni di euro. Regione Lombardia per la realizzazione degli alloggi Erp ne ha stanziati 36,5; altri 24 sono messi a disposizione da Aler Milano per abitazioni e opere di urbanizzazione essenziali”.
 
ALTA QUALITA’, ALLOGGI ERP PRONTI PER IL 2015
Gli edifici di edilizia residenziale pubblica saranno completati, insieme al comparto commerciale, entro il 2015. L’edilizia libera prevede invece tempi di consegna un po’ più lunghi. L’attuazione del progetto vedrà nascere edifici di alta qualità progettuale, con caratteristiche tecniche studiate in relazione all´esposizione e all´ubicazione ai vari piani e in modo da garantire grande flessibilità per eventuali trasformazioni nel tempo.
 
ATTENZIONE AL TERRITORIO
“Questo intervento – ha detto ancora l’assessore – dimostra la forte attenzione di Regione Lombardia alla qualità abitativa nel pieno rispetto dell’ambiente e delle nuove esigenze dei residenti. Vogliamo rispondere in modo responsabile a una domanda abitativa crescente e mutata”.
 
RISPOSTE CHE SUPERANO CARENZA DI RISORSE
“Non va poi dimenticato – ha sottolineato l’assessore – che in Lombardia, pur in questi tempi di gravi ristrettezze economiche, stiamo dando ampia prova della capacità di fare squadra e nel pieno rispetto dell’autonomia e delle competenze specifiche, sappiamo superare le sfide, anche le più difficili”.

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