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Posted by Pierpaolo Molinengo on febbraio - 22 - 2012 1 Comment

Dalle segnalazioni del SI-ABI si rileva che a gennaio 2012 2011 il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e società non finanziarie elaborato dall’ABI è risultato pari al 4,23%, lo stesso valore del mese precedente e 56 basis points al di sopra del valore di gennaio 2011.
In assestamento, ma sempre su livelli contenuti, i tassi praticati sulle nuove operazioni alle imprese ed alle famiglie: a gennaio 2012 il tasso sui prestiti in euro alle società non finanziarie si è posizionato al 3,95% (4,18% a dicembre 2011), mentre il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di abitazioni – che sintetizza l’andamento dei tassi fissi e variabili ed è influenzato anche dalla variazione della composizione fra le erogazioni in base alla tipologia di mutuo – è risultato pari al 4,15% (3,99% il mese precedente). A quest’ultimo riguardo, l’aumento di gennaio è da attribuire, fra l’altro, anche ad una maggiore quota del flusso di finanziamenti a tasso fisso, passata nell’ultimo mese dal 37,6% al 39,2% (era 31,8% ad ottobre 2011).

Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie è risultato a gennaio 2012 pari a 223 basis points. -1 punto base rispetto al mese precedente e +8 punti base al di sopra del valore di gennaio 2011. Nella media del 2011 tale spread è risultato pari a 217 p.b., un punto base al di sopra della media del 2010.
Il differenziale fra tasso medio dell’attivo fruttifero denominato in euro nei confronti di famiglie e società non finanziarie e il tasso medio sulla raccolta da clientela rappresentata da famiglie e società non finanziarie in euro a gennaio 2012 è risultato pari a 2,67 punti percentuali, 20 punti base al di sotto del valore di dicembre; 2,23 punti percentuali a gennaio 2011. Il differenziale registrato a gennaio 2012 è la risultante di un valore del 4,67% del tasso medio dell’attivo fruttifero con clientela famiglie e società non finanziarie e di un livello del 2% del costo medio della raccolta da clientela rappresentata da famiglie e società non finanziarie. Nella media del 2011 tale differenziale è risultato pari a 244 p.b., 33 punti base al di sopra della media del 2010.

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One Response so far.

  1. [...] i tassi! E a dirlo è l’A.B.I. (Associazione Bancari Italiani). Dalle segnalazioni del SI-ABI si rileva che a gennaio 2012 il tasso sui prestiti in euro alle famiglie per l’acquisto di [...]

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