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Posted by andrea on febbraio - 9 - 2012 23 Comments

Quante volte è capitato di essere praticamente certi di aver concluso una vendita ed appare il “tecnico” di fiducia che manda tutto all’aria?!?!

Questi professionisti si presentano (quasi mai annunciati) a quello che dovrebbe essere l’incontro decisivo, la sottoscrizione della proposta e nella maggior parte delle volte, la proposta stessa non viene fatta.

Generalizzando, concedetemelo visto che 9 su 10 va così, ogni volta che questi professionisti mi vengono presentati, ho la sensazione che mi parlino dall’alto, che ci sia un disprezzo di fondo della mia professione, un po’ come dire “ te non sei ne carne ne pesce”, io sono il professionista.

Forse ho un po enfatizzato ed esasperato la situazione, ma la statistica della mia agenzia dimostra che se interviene un professionista, ci sono decisamente meno probabilità di chiudere la trattativa.

Detto questo, va bene loro sono i professionisti e probabilmente noi invece degli imbonitori, ma c’è una certezza, io non posso fare il loro lavoro, invece loro fanno spesso e in modo illecito il mio!

Siete d’accordo?

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23 Responses so far.

  1. scerimm scrive:

    Ma cosa vi aspettate da ing/arch e altri professionisti che parlano con professionisti agenti imobiliari che svolgono la propria attività in un negozio sulla strada……………

  2. Chiedo anticipatamente scusa ma non sono d’accordo con le tue dichiarazioni.
    Ognuno ha il diritto di mettere al sicuro i propri soldi anche quando si comprano le uova (date per fresche)
    Il professionista di fiducia non fa altro che un’analisi della documentazione, se corretto non entra in merito al prezzo quindi secondo me se il prezzo dell’immobile che tu proponi è giusto ma la documentazione è carente o poco chiara io penso che ci si limiti solo a chiedere un chiarimento o la sistemazione delle carenze.
    A noi si rivolgono molte Agenzie che prima di andare ad incappare in contrattempi del genere ci chiedono la regolarizzazione completa della documentazione.

  3. Filippo scrive:

    Sono parzialmente in disaccordo con questo articolo. Lavoro da pochi anni in un’agenzia immobiliare privata, non in franchising, e purtroppo ammetto che durante lo svolgimento della mia attività professionale (ma anche durante il corso mediatori)ho incontrato agenti immobiliari senza scrupoli e senza preparazione (ovviamente ho avuto la fortuna di incontrare anche tanti professionisti onesti e capaci). E’ inoltre risaputo che la nostra categoria non gode, ahimè, di molta stima, frutto di poche regolamentazioni della professione, poca tutela, e soprattutto nessuna barriera all’ingresso (inteso come requisiti accademici e professionali). Purtroppo dobbiamo lottare spesso anche contro i pregiudizi dei clienti e non ci trovo nulla di male quando questi si presentano con i “loro” tecnici. Anzi, so che mi aiuteranno a saggiare la mia professionalità dando ulteriore conferma della mia preparazione, grazie all’autorità che riveste il loro ruolo. Contribuendo quindi alla buona riuscita dell’atto, a ridare un po’ di lustro alla professione, e a farmi una buona pubblicità. Se un affare dovesse “saltare” per l’intervento di un tecnico, sono sicuro che lo sarà o per giusta causa (e quindi fondamentale il suo intervento), o per altri motivi che, qualora non dovessero giustificare il fallimento della compravendita, sarò pronto a confutare con il coltello fra i denti.
    Sono d’accordo con Gerardo quando parla di semplificazione e risparmio, è pur vero che la nostra professione richiede una vasta preparazione su tanti settori diversi, di conseguenza è inevitabile che a volte occorra l’aiuto di uno specialista. E la compravendita di una casa non è uno scherzo, ben vengano i controlli di più professionisti. Naturalmente senza eccedere nella presenza di troppe figure.

    Dal canto mio sono sempre ben felice di collaborare con professionisti preparati, da cui imparare e migliorare il mio lavoro, per poter offrire sempre più servizi e nel miglior modo possibile.

    Forse lo scoglio più grosso sono i commercialisti (una volta uno di loro ha redatto un contratto di locazione di 16 pagine, quando i proprietari l’hanno visto sono impalliditi pensando a quanto avrebbero speso in marche da bollo!) e gli avvocati, perchè invece di semplificare e ottimizzare le pratiche per la buona riuscita, pensano esclusivamente alle norme giuridiche con eccessivo zelo. Ovviamente sto generalizzando ironicamente. Buon lavoro.

  4. Paola scrive:

    Gerardo la penso come te e trovo che l’indicazione di Stefania sia la strada giusta da percorrere.
    Se agenti e professionisti, trovassero il modo di lavorare insieme al posto di cercare di prevalere uno sull’altro, probabilmente otterrebbero più risultati … la realtà è che l’arroganza fa presumere di poter sempre fare tutto e nel migliore dei modi! un vero peccato!

    • brava paola , oggi il problema è questo tutti pensano di saper far tutto, ma i veri professionisti sanno che ognuno ha il suo ruolo , e chi ha l’umiltà per affrontare il proprio lavoro andrà lontano e resterà a galla in periodo così difficile

  5. Gerardo Vescovi scrive:

    Sono quello che difinireste un cliente. Ho appena venduto la casa dei miei genitori e ne ho viste di tutti i colori: agenti, tecnici ( più di uno), impiegati vari e notaio (ovviamente con i suoi collaboratori). L’impressione che ci date è che bisogns dar da mangiare a tanti in una compravendita, ma possibile che un’agenzia non sia in grado si espletare DA SOLA tutte ne formalità amministrative del caso? Invece no,le domande che mi sento fare sono: “..adesso consultiamo il geometra..”, “.. prima chiediamo al termotecnico…”, “.. conviene avere il parere del ufficio tecnico..”, “.. per caso conosce l’assessore all’urbanistica?”. Ma quanta gente manteniamo? La volete capire che SEMPLIFICAZIONE = EFFICIENZA = RISPARMIO = MENO MANTENUTI?

    • Buongiorno a tutti, mi presento sono un Interior design professionista da più di 24 anni,sono stata invitata da un collega a leggere questo argomento , perchè collaboro con molte agenzie immobiliari,tramite un progetto che ho pensato esclusivamente per dare un servizio importante alle agenzie ed agenti di tutta italia tramite on.line. Questa premessa per dire che esistono tecnici preparati e non, esistono tecnici che non sono predisposti a collaborare e spesso e volentieri fanno più danni che altro, ma ce ne sono tanti che sono dei bravi professionisti come del resto nel vostro campo. Il mio consiglio per le agenzie immobiliari di avvalersi , organizzarsi direttamente con tecnici scelti , per dare un servizio migliore e più professionale al cliente, ( e come sopra descritto Gerardo ) in quel caso soddisfarli senza far spendere soldi inutili ed ulteriori al cliente. questo è il servizio che un’agenzia dovrebbe dare , ma il problema spesso è che se ne fregano pur di vendere e pensano di vendere comunque . La casa è un grande investimento per tutti ed il cliente deve essere curato nei minimi dettagli ( se volete vendere di più e bene) , la collaborazione è la cosa migliore , e se ogni agenzia si organizzasse prima non si troverebbe difronte un tecnico non appropriato , che boicoterebbe la vendita per interessi personali. PER CHI INTERESSATO A CONTATTARMI VI INVITO A GUARDARE QUESTO SITO https://sites.google.com/site/studioprogettazionedesign/

    • fabio scrive:

      Gentile Gerardo, siamo in italia il paese della carta.Quindi (ammesso che sia un’agenzia professionale) questo è l’iter BUROCRATICO
      All’incarico:adempimenti privacy, adempimenti antiriciclaggio, visure ipo catastali, sottoscrizione mandato. Sollecitare cliente per: Certificazione energetica. Verifica conformita’ catastale (se la scheda non è conforme … CHIAMARE TECNICO) ! A questo punto fare accesso agli atti in comune per capire se la difformità catastale deriva ANCHE da abuso edilizio o meno. La pratica puèò essere presentata da tecnico iscritto all’albo etc etc etc e la storia continua… purtroppo la pubblica amministrazione oggi ha la sola funzione di perpetuare se stessa e la conseguenza è il codazzo di adempimenti e figure connesse. CHE FACCIAMO ? LASCIAMO A CASA META’ DEI DIPENDENTI PUBBLICI E ALTRETTANTI PROFESSIONISTI? ……

  6. Cosimo Genovese scrive:

    è umano che il professionista “interpellato” per giustificare la propria presenza e dare peso alla propria “consulenza” assuma il ruolo del “super critico”. Anche commercialisti, notai e avvocati a volte fanno appunti fuori luogo. Per evitare “danni”, in questi casi, è consigliabile coinvolgerli ancor di più ed entrare in empatia con loro. A questo punto o diventano un inaspettato alleato o si defilano perchè dovranno poi lavorare per sostenere avventati critici consigli. A volte purtroppo hanno ragione ed altre anche se a torto fanno davvero scappare il cliente.

  7. GIanluca Rucci scrive:

    Ciao a tutti.
    La situazione è piuttosto ricorrente e comprensibile: i clienti hanno sempre un amico avvocato, commercialista, geometra, architetto.
    Io gli dico da subito, anche prima della visita, che se hanno qualcuno sono ben lieto di conoscerlo e dargli tutte le informazioni del caso.
    E 9 volte su 10 la trattativa va a buon fine anche meglio di prima.

    Saluti

  8. Capisco la necssità di richiamare commenti sul blog, ma mi dissocio completamente dal concetto sottostante il post. GLi agenti immobiliari Toscani da sempre lavorano a fianco con i tecnici, io sono addirittura arrivato a elaborare una proposta dove il tecnico è praticamente necessario. E non dico di non aver trovato tecnici ch emi hanno reso l ecose difficili a prescindere dalle problematiche effettivamente incontrate. Di imbecilli ne ho incontrati tanti sia tra i tecnici che tra i colleghi, non sono nemmeno tanto sicuro di non essere imbecille io stesso. So solo che in una compravendita, un tecnico che assevera e controlla per l’acquirente che tutto sia a posto, in mancanza di una figura che lo stato metta come garante (tipo il notaio in francia, che garantisce davvero chi compra, a differenza dell’italiano che è solo supervisore della correttezza dei contratti, e vale solo per dare forza ai contratti fino a querela di falso), io devo pensare alla sicurezza delle parti, e sapere che una casa è correttamente controllata da qualcuno compentente (un agente non ha le competenze ne l’autorità necessaria) che lavora SOLO per l’acquirente mi conforta, a prescindere dai controlli dell’agente che DEVE fare, per etica e sua tranquillità, prima ancora di quella delle parti. Che poi ci sia quelche tecnico che vuole vendere le case “SUA” e mi boicotta fa parte del gioco, siamo in italia… ma ci sono anche agenti immobiliari che quando penso ceh potrei esser come loro… cambierei mestiere.

  9. Io penso che se 9 volte su dieci, il professionista ha fatto saltare la vendita, non è un accanimento di sicuro, forse c’erano problematiche sugli immobili o forse il prezzo di vendita era troppo distante dal prezzo di mercato, consiglierei di pensarci su, perchè generalmente il professionista, non solo aiuta a far comprendere al cliente delle tematiche che altrimenti sarebbero incomprensibili, ma il più delle volte si dimostrano validi partner. Infatti, così come sanno che l’agente immobiliare non ha le conoscenze tecniche al pari di un professionista, sanno anche di non avere le stesse capacità di vendere che può avere l’agente, quindi il più delle volte si rivolgono a noi per vendere gli immobili dei clienti.

  10. Buonasera
    Non sono pienamente d’accordo, tante volte il consulente dell’acquirente è stato un’alleato determinante, decisivo al fine della trattativa, più e’preparato più e stimolante l’incontro, (casualmente e non di rado è capitato che il tecnico di fiducia dell’acquirente era un mio amico o conoscente);e se lo speudo consulente è un saputello poco importa, lo si gestisce con estrema facilità sfruttando e assecondando la sua presunzione e “stupidità”. Poi c’è l’aspetto economico, questi si fara anche pagare no? prima si conclude prima si incassa, è tutto suo interesse definire l’acquisto per poi portare a casa una parcella per una semplice consulenza o per un lavoro più complesso ad esempio una ristrutturazione o altro. E se l’affare non si conclude? pazienza!! sarà per la prossima volta, era destino che andasse così; l’importante è essere sereni con se stessi, con la consapevolezza di aver agito con correttezza trasparenza e professionalità.
    VERO LUCA.

  11. michele scrive:

    Piacere sono il tecnico di turno… che ha preso a scarpate tanti tuoi colleghi agenti i quali hanno omesso degli elementi durante la trattativa (difformità urbanistiche, servitù, vizi & difetti ecc.). Domandati perchè l’acquirente “porta” il tecnico di fiducia! Quindi per favore, ringraziaci, magari impari qualcosa che può servirti nella professione…
    Sia chiaro,non generalizzo, collaboro con diverse agenzie serie e scrupolose le quali tutelano l’acquirente (a pensarci bene nessuna in franchising… chissà come mai).
    P.S. non ritenerti un imbonitore, pecchi di presunzione…

    • Salve michele, ci tengo a precisare che l’agente immobiliare non è tenuto a conoscere oppure ad indagare su eventuali difformità urbanistiche, catastali, etc., ricorda che non lo fà nemmeno il Notaio, che si limita a ritirare, per quanto riguarda l’aspetto urbanistico, le dichiarazioni rese dal venditore. l’agente immobiliare, ancora di più, con il conferimento dell’incarico, vende un immobile con le problematiche dichiarate e sottoscritte dal venditore, l’agente può solo verificare, ma non è tenuto, eventuali pregiudizievoli o difformità catastali dell’immobile. Io appartengo ad un franchising, il quale ha un ufficio tecnico interno, che ha tanto da lavorare perchè ti posso assicurare che sono più gli orrori catastali, con conseguenti errori in atti di compravendita, che quelli degli agenti immobiliari.

      • Filippo scrive:

        Vero che il proprietario ti rilascia una dichiarazione … ma sei certo che non devi verificare???
        Se è così servite davvero a poco :)

        • Filippo scrive:

          Proprio perchè se ne vedono di tutti i colori dobbiamo sempre verificare. Altrimenti il nostro lavoro non sarà mai riconosciuto e tutelato!

    • Francesco a.i.p. scrive:

      Rileggetevi attentamente l’intervento del “tecnico” Michele: è la prova provata di ciò che si afferma nell’articolo.

      E non aggiungo altro…!

      P.S. non ritenerti un tecnico, da cosa scrivi sei tutt’al più un borioso maleducato.

      …ogni volta che questi professionisti mi vengono presentati, ho la sensazione che mi parlino dall’alto, che ci sia un disprezzo di fondo della mia professione, un po’ come dire “ te non sei ne carne ne pesce”, io sono il professionista.. .ma c’è una certezza, io non posso fare il loro lavoro, invece loro fanno spesso e in modo illecito il mio!

  12. Luca scrive:

    quando interviene l’amico professionista va ancora bene…. è quando interviene l’amico non professionista che fa il saccente che è ancora peggio…..

    • Dante scrive:

      ciao verissimo, adesso lo dico ridendo ma mi è appena saltata una vendita per la consulente saccente che per interessi diversi o assenza di capacità sparava di quelle castronate !!!!
      Ma il mondo oggi gira così!!
      ciao a tutti buona serata

  13. Franco scrive:

    Ma ti aspetti davvero di essere tutelata dai rappresentanti di categoria?
    Due ipotesi
    La prima: sei all’inizio in questo lavoro e non conosci i meccanismi
    La seconda: perdonami, ma sei ingenua.

    ciao

  14. Paola scrive:

    Anche a me capita spesso la stessa situazione, porta pazienza … prima o poi la nostra categoria verrà tutelata!!!!!! Vero Nostri cari rappresentati????

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