CasaXP - News

Posted by andrea on luglio - 16 - 2011 54 Comments

Ci siamo cascati anche quest’anno! Abbiamo rinnovato la “Nostra bella e amata associazione di categoria”.

Un bene, un male, non saprei, ma ho l’assoluta certezza di non essere per nulla soddisfatto della scelta.. anzi mi sono sentito costretto! Ma non vi erano molte soluzioni, oggi si lotta contro il tempo e visto il costo la scelta è stata quasi obbligata. Spero però che qualcosa cambi ed anche in fretta!!

Io sono associato alla “mia” associazione ormai da diversi anni, ne ho vista passare di acqua sotto i ponti, ma l’associazione mi ha deluso e non poco!

Ogni tanto rifletto su quello che l’associazione offre ai propri associati e cosa vi posso dire … assicurazione, convenzioni, news, visibilità .

Non saprei che termine utilizzare vista la delusione e la rabbia, ma POCO potrebbe essere il termine più idoneo.

Personalmente ho rinnovato per l’assicurazione professionale, una volta avevo anche quelle bancarie, ma oggi credo che dia più vantaggio,  sia a me che al mio cliente, la conoscenza personale con l’istituto di credito invece che la forza contrattuale dell’associazione, senza voler prendere in esame la qualità del prodotto offerto che in alcuni casi non considero vantaggiose per il mio cliente.

Oggi all’interno dell’associazione troviamo svariate convenzioni, bancarie e non… poi???

Una volta avevamo una bella rivista ormai è divenuta credo un simbolo istituzionale, le notizie visto i tempi di pubblicazione, sono trite e ritrite, prevale l’aggiornamento via web attraverso siti di qualità, chiaramente qui ringrazio anche voi di casaxp. Una volta avevamo un gestionale ormai caduto in disuso o meglio in continua “evoluzione” che invece di essere facile e intuitivo necessità anch’ esso di linee guida, una volta avevamo un portale web, è ancora attivo si vero, ma con che risultati???

Finalmente arriviamo alle  moltissime convenzione, che ci danno la possibilità di avere incredibili vantaggi, ma a che prezzo??? Per chi sono i vantaggi?? Davvero solo per gli associati??  Abbiamo convenzioni per la cancelleria,  per l’acquisto di auto, per i gadget è qui che mi sorge il dubbio confrontando i prezzi. Sono convenienti???? Per chi?

I corsi di aggiornamento, ad esclusione di qualche convegno e seminario, sono tutti a pagamento e non così tanto convenienti e, come sopra, mi chiedo il perché sempre in considerazione del numero di iscritti.

Abbiamo un potere negoziale nei confronti dello Stato Italiano pari a zero. Ci prendono tutti per il naso in continuazione. Abbiamo perso su diversi fronti,  abbiamo “lottato” per l’abolizione del ruolo. Ma siamo sicuri che si sia lottato per l’abolizione del ruolo??? Le stesse associazioni avevano pareri discordanti. Perché se l’interesse doveva essere quello dell’agente??

Non era più “dannosa la novella” del decreto Bersani dove ci veniva  imposta la “segnalazione di eventuali evasione fiscali di nostri clienti”? Oppure dove dobbiamo rispondere in solido per i preliminari???

Ma l’associazione o meglio dire le associazioni dov’erano?? cosa hanno fatto? qualche esposto? Nulla di più??? Non sono uno di quelli che pensa di scendere in piazza, ma non ho riscontro significativi ottenimenti dalle manovre adottate.

Magari accettare determinate condizioni imponendone altre poteva essere più sensato! Magari tentare di ottenere l’obbligatorietà dell’intermediario a fronte del maggiore impegno (decreto Bersani) poteva essere considerata una valida richiesta, a fronte anche di maggiori responsabilità e di maggiore serietà dell’agente.

Magari più semplicemente dire no non ci stiamo non lo facciamo, quindi porre un veto poteva essere anche un modo per far capire che non siamo sempre pronti al “si comandi”.

Mi sento un po’ come l’asinello.. Ho davanti qualche carota, ma chissà perchè non ne mangio mai una, ma continuo ad andare avanti con la stupida convenzione di potercela fare, di credere in Voi!

Qualche tempo fa mi si è detto che i panni sporchi si lavano in casa, che dobbiamo parlare di più tra noi. Ma a che scopo se gli interessi degli agenti vengono messi in secondo piano o peggio non vengono ascoltati. Perché non si chiede all’iscritto cosa vuole, di che cosa necessità.

Lottiamo, qui forse meglio dire lottate, contro l’abusivismo degli operatori immobiliari. Ma la domanda è: pensate che una agenzia o meglio un professionista che si possa chiamare tale si preoccupa del vecchio mediatore di piazza? Il problema è davvero quello?

Mi permetto di fare qualche domanda e spero di avere delle risposte.

- Oggi come associato ho diritto ad avere cosa?

- Cosa mi da l’associazione che non posso avere da solo?

- Siete così certi di portare in Italia o in Europa la voce di noi agenti?

- Cosa vogliamo noi agenti immobiliari?

- Dlgs 141comporterà modifiche importanti anche per noi agenti. Cosa pensate di fare per l’agente e non per l’associazione che a quanto ne so si sta già “muovendo” per coprire e attenuare le perdite?

Lo ripeto,  ho rinnovato solo per la polizza assicurativa.. Avevo troppo poco tempo per negoziare una polizza adeguata alle nostre necessità e la stessa assicurazione mi ha consigliato per quest’anno fai così, rinnova e l’anno prossimo vediamo. Ma l’anno prossimo cosa farò?

Negli ultimi anni gli associati sono aumenti o diminuiti? La risposta è diminuiti. Ovviamente solo colpa della crisi? Ne siete certi?

Qualcuno forse, leggendo lo sfogo e interpretando tutto ciò che ho detto e non detto è arrivato a capire cosa chiedo.

Considerazione, rispetto, serietà, tutela, meno politica e più fatti!!!

Credo che l’associazione si dovrebbe muovere in altre direzioni.. Sicuramente va regolamentato meglio il settore, serve più serietà,  serve pulizia, servono linee guida.

Il sogno ma anche qui forse è meglio chiamarla utopia è che vi sia l’obbligo di passare per l’intermediario per vendere un immobile, incentivi per la casa, possibilità di recuperare l’IVA per il cliente o l’esenzione dell’IVA o un aliquota sensata. Insomma.. Fatevi sentire.

Spero che questo articolo venga pubblicato.. Sono curioso di leggere eventuali commenti e chissà magari mi dimostrerete che sono solo stanco e che ho bisogno di vacanze

Grazie  per l’opportunità concessami e grazie.

Saluti

Un collega agente immobiliare

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54 Responses so far.

  1. Grillo scrive:

    Continuo a leggere qua dei post di alcuni colleghi che fanno esclusivamente qualunquismo: pochi sanno cos’è una associazione, a che serve e cosa fa. Non sanno cos’è un sindacato, non conoscono le regole della democrazia. Spesso chi scrive non ha nè le basi culturali nè la preparazione sufficente per poter discutere di corsi e di formazione…. ma perchè non frequentate i bar invece dei blog? Rispetto quella collega, Increta credo, che scrive assennatamente e con una passione ammirevole, tale che da sola potrebbe cambiare le opinioni di molti liberi scrittori che qua hanno dato (spero) sfoghi. Ho letto solo critiche distruttive e poche proposte: qualcuno vuole dirci la propria opinione su cosa dovrebbe diventare la nostra professione nei prossimi anni? Invece di abbaiare alla luna fate vedere che avete delle idee e che vi confrontate con gli altri senza preconcetti. Inoltre io rispetto sempre chi lavora, chi non fa niente e critica è sicuro che non difetta mai (se non nella lingua…).

    • Greta scrive:

      Increta dimostra grande passione, ma come dici tu la “rivoluzione” non si fa da soli. E anche se rispetto la passione che alcuni ci mettono, questo non basta per convincermi ad associarmi! Sindacato vuol dire anche fare politica. Scegliere un’associazione significa sostenere le sue azioni e quindi concordare e approvare il suo operato. Ribadisco un concetto fondamentale: rispetto l’impegno, ma se sono in disaccordo con le associazioni di categoria o voglio rimanere una professionista Libera e non “Etichettata” dovrei avere la possibilità di aternative valide, non credi?
      Penso che il web stia crescendo in tal senso. I portali stanno fornendo un pacchetto di servizi sempre più completo: contatti e visibilità senza confronti, collaborazione tra agenzie, confronto tra colleghi e anche con utenti, aggiornamenti e corsi. Inoltre le collaborazioni vanno oltre il rapporto tra agenzie. I portali immobiliari possono fornire coperture professionali a prezzi competitivi con le associazioni, mutui agevolati, consulenze legali telematiche o a prezzi vantaggiosi, rogiti convenienti. Una vera spinta alle “liberalizzazioni”.
      E per superare lo scoglio della concertazione con le istituzioni, tutto è possibile: non serve un sindacato per contrattare/mediare con la politica. Basta un aggregazione di persone, un movimento che può organizzarsi via internet. E nell’ultimo periodo a livello internazionale e nazionale gli esempi si moltiplicano. Non credi sia possibile?

  2. Mirella scrive:

    sono iscritta a FIMAA e lo fatto solo pochissimi anni fa quando ci hanno obbligati a sottoscrivere una polizza che le “normali” assicurazioni non offrivano. A dire il vero i pochi servizi che ho ricevuto li ho pagati (esclusa un’agenda due anni fa) e di assistenza ne ho avuta ben poca. Anzi quando ho scritto un paio di e-mail in associazione neppure mi hanno risposto. Nel 2009 mi sono rifiutata di iscrivermi ed ho lavorato scoperta dalla polizza, poi sono stata “benevolmente minacciata” di rischiare gravi e costose multe e nel 2010/2011 ci sono ricascata. In questi giorni ho ricevuto il sollecito di pagamento eeeeee…………….vedrò ! Buon anno colleghi e buon lavoro !

    • Greta scrive:

      Mirella hai tutto il mio appoggio!!! Il costo è sparametrato rispetto ai servizi offerti. Lo scorso anno ho chiesto un preventivo di polizza al consulente assicurativo. Il prezzo era ovviamente superiore alla copertura assicurativa ottenuta dagli iscritti ad un’associazione. Conclusione? Mi sono riiscritta di malavoglia per beneficiare di questa agevolazione. Credo, però, che internet stia rivoluzionando non solo l’approccio e il metodo, ma tutto il sistema-lavoro: dalle relazioni, allo scambio informazioni, dai corsi agli aggiornamenti. Un interscambio veloce ed efficace. Internet, i portali, le agenzie in rete, il continuo confronto, la collaborazione tra agenti danno maggiori risultati.
      Unico balzello, non di poco conto, riguarda il ruolo di concertazione con le istituzioni da parte delle associazioni. Un ruolo per anni arretrato, ma che le tre rappresentanze stanno cercando di rinvigorire. Ma a tutto c’è una soluzione!!! Inoltre mi sorge una domanda: le azioni e i risultati finora conseguiti bastano per aderire ad un’associazione? Un’associazione da cui non ci sentiamo rappresentati e tutelati…

  3. giovanni scrive:

    Fiap & Fimaa, sono 2 associazioni esistenti solo ed esclusivamente per monitorare e coprire i numerosi delinquenti che lavorano e inculano gli acquirenti. Specialmente in Fiap Monza e Brianza esistono riciclati e addirittura cancellati dagli elenchi mediatori sia immobiliari che creditizi…. E del consiglio direttivo ne vogliamo parlare???? su facebook se ne vedranno delle belle con elenchi e clienti insoddisfatti..

  4. Giuseppe scrive:

    “I sindacati sono associazioni di lavoratori che si riuniscono allo scopo di difendere i loro interessi”. Inteso ovviamente come interesse quello dei lavoratori di una determinata categoria.
    Perchè FIAIP pone l’accento sulla rappresentanza sindacale, mentre nel concreto di azioni sindacali a difesa della nostra categoria non se ne sono viste negli ultimi dieci anni? Perchè altre associazioni professionali hanno fatto sentire la loro voce, a tutela dei loro iscritti, a livello politico e anche tramite i maggiori media Italiani?

  5. antonella arena scrive:

    effettivamente le associazioni di categoria se non fosse per la sottoscrizione della assicurazione obbligatoria per la nostra categoria sono a dir poco inutili … poco sostegno e quasi niente visibilità …. ci tengono ancorati a loro solo per gli obblighi previsti per legge …

  6. Michele scrive:

    Infatti, ma non perdo io il filo della discussione… credo che si voglia spostarla in altri ambiti appositamente… comunque.. stiamo a vedere … secondo me non arriveranno le risposte.

  7. roberto scrive:

    rispondo con una frase piccola piccola, le associazioni sono fatte da uomini che mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo e il proprio sapere.
    Tu collega che tanto ti lamente ed hai il tempo di scrivere perchè non metti a disposizione della tua associazione il tuo tempo? forse potresti cambiare qualche cosa.
    Ma poi rileggendo il tuo pensiero mi viene da aggiungere: MA HAI IDEA DI COSA SIA ASSOCIAZIONE? io credo di nò visto che imputi ad essa tutti i mali.
    Rifletti, lavora per te e per la tua associazione e se poi non ne sei soddisfatto escine, nessuno ti obbliga se invece resti perche hai l’assicurazione più vantaggiosa allora non ti lamentare, hai comunque ottenuto un vantaggio.

    • Michele scrive:

      Urka che presa di posizione netta. Vedo che anche tu però di tempo ne dedichi visto che hai risposto non rispondendo. Ti sei limitato a fare l’osservazione sull’assicurazione e nulla di più senza nemmeno leggere che non è la più conveniente ma quella già pronta visto il poco tempo… Detto questo mi spieghi per cortesia che cosa è e a che cosa serve l’associazione???
      Grazie

      • Massimiliano scrive:

        Secondo me state perdendo il filo del discorso.
        Non si mette in discussione la validità di una Ass. di categoria…qui si mette in discussione l’utilità di quelle esistenti.

        Almeno credo di aver capito così ;)

      • roberto scrive:

        a te non serve a niente ma forse anzi senza forse TU non servi all’associazione.
        Perchè non valuti l’opportunità di uscire? hai un anno di tempo per cercarti l’assicurazione by by

  8. Pasquale Aiello scrive:

    VORREI RISPONDERE SEMPLICEMENTE CON QUESTA FRASE FATTA E’ PROMOSSA DA ME PERCHè CREDO CHE POSSA RISPONDERE ALLE MILLE DOMANDE CHE MI FACCIO E CI FACCIAMO!

    Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo.
    L’ERA DEL CAMBIAMENTO E’ ARRVIATO,
    IL MIGLIORAMENTO E’ UNA SCELTA!

  9. Ketty Increta scrive:

    Claudio a prescindere che l’attività fiaip in merito a corsi, seminari, convegni mi risulta molto attiva in tutte le regioni…Dove non lo fosse tocca agli iscritti partecipare alle riunioni, chiedere proporre.
    Personalmente in Piemonte quando sono stata eletta delegata regionale alla cultura e formazione mi sono rimboccata le maniche e ho organizzato corsi autogestiti che hanno avuto un tale successo da essermi anche richiesti da altre regioni e gratuitamente sono anche andata anche in altre regioni a tenerli, insieme ad altri colleghi ho redatto una guida sull’antiriciclaggio GRATIS.
    I corsi autogestiti, oltre non costare nulla, se non il sacrificio di chi si presta per studiare la materia e organizzarli, risultano più facili da seguire, più utili dal punto di vista pratico, chi meglio di noi ad esempio, sa quali sono i problemi nell’applicazione di una legge nel quotidiano.
    Quanto ai orsi di aggiornamento obbligatori, personalmente sono contraria, perché prestano il fianco a società di formazione che speculano sul nostro atavico senso d’inferiorità. Se voglio studiare, informarmi, capire, o aggiornarmi lo posso fare, ma non vorrei essere obbligata solo per incrementare il businness (spesso di altri agenti immobiliari che in un mercato in crisi, s’inventano attività di sciacallaggio nei confronti di altri colleghi) a frequentare corsi insulsi che servono solo a far guadagnare soldi ai soliti amici degli amici.
    Se qualcuno ha delle idee migliori ben vengano…frequenti il suo collegio provinciale, le proponga si confronti con le proposte di altri colleghi e insista democraticamente affinché vengano applicate quelle gradite alla maggioranza.
    A questo serve il sindacato a trovarsi, confrontarsi sui problemi della quotidianità e cercare insieme le soluzioni.
    Personalmente le convenzioni per l’acquisto delle matite mi interessano poco e le toglierei perché, a mio parere, sviliscono il sindacato e lo fanno diventare la brutta copia di un franchising, ma evidentemente altri la pensano diversamente da me e per fortuna siamo ancora in democrazia.
    Quanto al fatto che alcuni non diplomati possano essere più preparati di un diplomato o laureato, può anche essere vero, ma credo che oggi l’istruzione sia fondamentale, in particolare in un lavoro così delicato come il nostro, e se standard europei richiedono il diploma per qualsiasi attività, anche la più modesta, perché proprio gli agenti immobiliari dovrebbero far a meno del diploma? Forse perché conviene ai franchising approfittare di fasce deboli di disoccupati non scolarizzati per farsi pagare royalties in cambio di un posto di lavoro?
    Le vostre domande più che legittime non fatele tutte a me, andate nei vostri collegi provinciali e fatele al vostro presidente esercitate un controllo sul suo operato, insistete perchè le vostre istanze vengano recepite e
    se il vostro presidente provinciale non vi piace e fareste meglio voi, alle prossime elezioni degli organi provinciali, portate un programma e diventate voi il presidente provinciale del vostro collegio!

    • Claudio scrive:

      Ketty questa tua analisi la condivido. Non conosco il tuo operato all’interno dell’associazione, ma questo non toglie che non tutti operano come te credimi.
      Detto questo ripeto condivido il pensiero democratico, ma mi chiedo perchè perdere tempo nel cercare convenzioni per le matite quando si potrebbe fare dell’altro. da qui la domanda del collega perchè o meglio per chi vengono fatte queste convenzioni??? a che scopo??
      SI fanno le domande a te perchè sei una delle poche che con buon senso ha deciso di mettere la sua faccia e prendere una pozione difficile sostenere l’associazione anche quando non ha proprio ragione.
      Gli altri ai quali tu dici di chiedere dove sono?? Io credo che come ci sia tu ed io qui siano stati invitati perchè non partecipano?? La considerano forse una perdita di tempo?? Un luogo non idoneo??
      Secondo me si ed è uno degli errori della nostra associazione.

      • Massimiliano scrive:

        Claudio…lascia perdere ..
        Ho scoperto che l’Amica Ketty è “Griffata”
        1) Vicepresidente Fiap Asti
        2) Comunicazione Editoria Informatica Fiaip Piemonte Delegata regionale

        Se continui tra un pò ti da del “mangia pane a tradimento” ahahah

        • Claudio scrive:

          Lascio perdere?? perchè?? forse mi danno delle risposte!!! Ma sbaglio io a chiedere??

        • Ketty Increta scrive:

          Solo per dovere di cronaca, non mi piace abboccare a provocazioni soprattutto se non costruttive come queste.
          Ma ti devo correggere, non si tratta di griffe ma di elezioni in fiaip non basta essere volontari e lavorar gratis ma si deve essere eletti dai colleghi per poter rappresentare qualcuno e in ogni caso le decisioni vengono prese collegialmente, ovvero all’interno dei consiglio, non c’è un dittatore insomma che fa e disfa a suo piacimento, per questo motivo secondo me chi ha qualcosa da proporre deve andarlo a fare li nei collegi provinciali. Altrimenti si tratta di lamentele qualunquistiche!

      • Ketty Increta scrive:

        Claudio io ne conosco molti che lavorano bene e altri che gli spaccherei la faccia (metaforicamente s’intende, non sono di certo una violenta) se pensi che nel tuo collegio ci sia qualcuno che non fa hai il diritto d’incazzarti, ma perché gettare merda su tutti? A che serve?
        Se sei un agente immobiliare iscritto al ruolo, presentati nel tuo collegio e chiedi quel che ti spetta!
        Gli indirizzi sono sul sito fiaip.
        E io l’associazione non la sostengo se non ha ragione, anzi spesso sono in disaccordo con alcune posizioni ma vado alle assemblee e lo dico, ne nascono discussioni, ma alla fine le idee migliori vanno avanti, è questa la democrazia è così che si costruisce!

        • Claudio scrive:

          Ciao Ketty, mi spieghi quali sono le idee migliori a carattere nazionale???
          Quali sono le nuove prpoposte??
          Io non ho intenzione di provocare ma di capire, magari mi sono perso qualcosa.
          ciao buona giornata

          • Ketty Increta scrive:

            Io posso risponderti a livello individuale o locale e poi parlavo delle vostre di idee.
            Se ne avete… il luogo migliore per proporle e farle crescere è sicuramente il sindacato!
            Il resto sono chiacchiere da bar…anzi da blog! :)

    • giacomino scrive:

      non sono un collega, ma un semplice possibile vostro cliente. Se non esistono corsi di aggiornamento obbligatori, vuol dire che non c’è un progetto di crescita media della preparazione degli agenti. Ma perchè dobbiamo essere sempre noi utenti a farne le spese? come faccio ad avere una vaga idea che l’agente con cui sto trattando la mia casa, conosca tutti i requisiti di legge, nazionali, locali ecc ecc che consentano che tutta l’operazione vada bene? Lo scoprirò solo se qualcosa andrà storto.. Allora l’aggiornamento obbligatiorio ingrasserà forse qualche società di formazione (che peraltro fa il proprio mestiere), ma non direi che sarebbe l’unico risultato. Associazioni e Collegi dovrebbe preoccuparsi della preparazione dei propri iscritti, la diffidenza della gente e, cito, “l’atavico senso d’inferiorità” di categoria, non nascono da fuori, ma dai clienti scottati da disinvolti agenti allo sbaraglio. Ovviamente una minoranza! Ma non posso leggere la supponenza di chi pensa di non dover intervenire in modo non discrezionale, nell’aumentare il livello di preparazione, soprattutto se arriva “dall’alto”.

      • Ketty Increta scrive:

        Difatti caro “possibile nostro cliente”, ma io non ho detto che approvo i dilettanti allo sbaraglio o che non occorra formarsi anzi al contrario di certi franchising, che vorrebbero far fare una delicata professione come la mia anche a chi ha bassa scolarità al solo fine di incrementare il numero di affiliati io metterei dei paletti molto alti per accedere e controlli successivi del mantenimento dei requisiti. Ma questo non ha niente a che vedere col farsi truffare dall’obbligatorietà di corsi inutili! Le società di formazione che vorrebbero essere obbligatorie, probabilmente non valgono nulla! Se valessero io spenderei volentieri il mio danaro e il mio tempo per frequentare i loro corsi, come difatti spendo tempo e danaro per formarmi dove e come voglio.
        Il problema semmai sono i controlli a che serve frequentare un corso se dopo non c’è verifica?
        Mi trovo ogni giorno a dover risolvere all’utenza problemi creati da dilettanti allo sbaraglio che lavorano in agenzie immobiliari dove il titolare è l’unico ad avere il patentino da agente immobiliare e l’attività viene svolta da neofiti lasciati a loro stessi! Come riconoscere un agente immobiliare serio? Si rivolga ad un agente iscritto alla Fiaip sarà certo di avere a che fare con un agente immobiliare DOC, perchè ogni iscritto è verificato dal suo collegio provinciale prima di essere accettato, lo spiega bene un collega in questo video su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=CHlvva4afMc

        • giacomino scrive:

          Mah, ho visto il filmato, e mi vien da dire: che l’agente iscritto fiaip è DOC appena lo stappi… perchè poi è tutto da verificare. Mi spiego meglio e mi riallaccio a quanto scritto. Se Fiaip Bergamo, fammi passare il termine, IN DEROGA a quanto stabilisce la direttiva, ha pensato di effettuare ulteriori controlli all’atto di iscrizione, ha correttamente pensato di evitare alla fonte abusi o, diciamo, errori. E fino a qui concordo. L’Italia è il regno della burocrazia, dei decreti legislativi e legge, dei regolamenti, delle circolare dell’Agenzia, delle delibere regionali, provinciali e comunali. Soprattuto nel campo dell’ediliza. Le regole variano da comune a comune e se non si è aggiornati costantemente si rischia di commettere errori su errori, Allora: se un agente che rispetta le regole per entrare nella categoria (DOC), non si aggiorna costantemente e accuratamente, diventa aceto (per usare temini vicino al mondo vinicolo da cui DOC) nel breve periodo. Per questa ragione, ritengo che un serio programma di aggiornamenti OBBLIGATORI, possa ridurre la possibilità, a noi utenti, di trovarci nell’imbarazzante situazione di rimediare a problemi tecnico/edile.. e conseguantemente a puntare il dito verso l’agente DOC non aggiornato.

          • Ketty Increta scrive:

            L’esigenza di crescere professionalmente e di essere sempre aggiornati è un fiore all’occhiello di Fiaip e tutti gli iscritti sono verificati dai collegi provinciali. Inoltre aderiamo ad un codice deontologico proprio a tutela del cliente. Di recente abbiamo anche stipulato un accordo con Adiconsum e creato un ente bilaterale MEDIACONSUM
            che svolgerà congiuntamente attività di natura politico sindacale, formazione continua/informazione per gli operatori e conciliazione. Come vede ai clienti ci teniamo!
            Personalmente pur essendo la formazione la spesa più elevata del mio bilancio aziendale e personale, sono contraria all’obbligatorietà dei corsi per i motivi che ho già detto. Se una scuola è valida perché non si mette sul mercato proponendomi corsi interessanti? Se mi vuole obbligare ad acquistare i suoi servizi, per me, è perché non ha nulla di valido da proporre!
            Poi gli agenti immobiliari non hanno alla base lo stesso percorso di studi. Non esiste il diploma di agente immobiliare, alcuni sono geometri altri hanno fatto il classico o lo scientifico, c’è chi ha studiato diritto bene, chi prima del corso presso la CCIAA non sapeva nemmeno cosa fosse il Catasto. Poi affrontiamo un mercato ampio e variegato, e alcuni di noi si specializzano seguendo un settore e dedicano pertanto maggior attenzione allo studio di una determinata materia. E in un corso di primo livello che per qualcuno potrebbe essere mediamente difficile, per la mancanza di basi, per altri, che magari quella materia l’hanno studiata a fondo per 4 anni all’università, risulterebbe assolutamente noioso e ripetitivo. Come si fa a omologare la formazione? E come faccio a sapere che l’ente di formazione che mi viene imposto non sia dei soliti amici del politico di turno? Come vede “l’aceto” è un male della società italiana, non è solo da ricercare nelle agenzie immobiliari!

    • giacomino scrive:

      Continuo qui perchè reply non è presente sotto il suo ultimo post.
      Proprio per il fatto che non c’è obbligo del titolo di studio di provenienza di un aspirante agente, corsi e aggiornamente sono indispensabili. Discriminare tra chi ha una preparazione universitaria o tecnico-superiore geometra non sarebbe certo difficile, facendo obbligo di preparazione e più assiduo aggiornamento solo per chi non ha un titolo di studio adeguato, insomma calibrare profondità dei corsi secondo la preparazione della platea che ne fruisce è il dogma di qualsiasi percorso formativo. Per quanto riguardi gli eventuali istituti formativi, per quanto ne penso io, potrebbero essere gli stessi collegi (quindi non una lucrosa società esterna), o le associazioni, a tenere questi corsi, con l’unico punto fermo che i programmi di studio e approfondimento siano a carattere almeno regionale ( nazionale mi sembra eccessivo).
      Sono convinto che la conoscenza sia alla base del successo, e direi che le ho dipanato in maniera semplice, gli scogli che, secondo lei, minano lo possibilità di crescita formativa e, nel nostro caso, la possibilità di scegliere un professionista con tranquillità. Mi chiedo perchè dovrei scoprire solo davanti ad un notaio che il mio agente immobiliare non sapeva cos’era una certificazione energetica? Anche l’uva va curata perchè maturi al punto giusto, prima di diventare un grappolo da mosto; se la si coglie troppo presto si avrà un mosto acidulo e con poco zucchero, insomma un prodotto adatto ad alcun consumatore (sempre per rimanere in tema).

      • Ketty Increta scrive:

        Non riesco a capire per quale motivo vuole attribuirmi cose che non ho detto!
        Quando ho detto che l’istruzione e la formazione non sono importanti, o che non lo sono la conoscenza e l’aggiornamento?
        Se legge bene quel che ho scritto, ho proprio detto l’esatto contrario e ho anche scritto che in Fiaip, federazione italiana agenti immobiliari professionali, ci teniamo alla formazione e ne facciamo molta, soprattutto a livello locale.
        Pertanto mi creda, non ci sono agenti immobiliari iscritti alla fiaip, che non sanno cos’è un certificato energetico, lo sa persino lei che non è ne un agente immobiliare ne un formatore! ;) Evidentemente i nostri corsi e convegni aperti al pubblico e i nostri comunicati stampa danno qualche risultato!

        PS Non parli a me di uva perché ho la fortuna di abitare in mezzo alle vigne monferrine, quindi oltre a distinguere i “veri clienti” da quelli che fingono di esserlo conosco anche i grappoli e il vino buono! ;)
        Spero di essere stata esauriente nel caso necessitasse di ulteriori approfondimenti o desiderasse conoscere l’attività dei corsi o convegni che effettuiamo, invito lei e i colleghi che fossero interessati a parteciparvi a rivolgersi direttamente alla sede provinciale Fiaip della sua provincia, gli indirizzi li trova sul sito http://www.fiaip.it

        • giacomino scrive:

          La ringrazio per l’invito, ma faccio già fatica a seguire gli aggiornamenti nel mio campo. che forse sono sancora più repentini del vostro, mi limiterò, come ho fatto fino ad oggi, a leggere il sole24 ed il blog di casaxp. Ho acquisito qualche immobile e mi sono imbattuto sia in professionisti qualificati che meno, da qui nasce il mio interesse per l’argomento.Sono però soddisfatto del fatto che concorda anche lei sull’importanza della formazione, anche se non ben capito il discorso dei “veri clienti”. Mi raccomando, non organizzate corsi incrociati fra “Aggiornamenti PGT” e “Come di Vendemmia La Barbera”, altrimenti avrete troppi iscritti! ;) .

  10. Giuseppe scrive:

    “I sindacati sono associazioni di lavoratori che si riuniscono allo scopo di difendere i loro interessi”. Inteso ovviamente come interesse quello dei lavoratori di una determinata categoria.
    Io da agente immobiliare, ho spesso partecipato alla vita associativa di FIAIP, partecipando a seminari vari, e riunioni annuali.
    I seminari, quando organizzati gratuitamente, si occupano di norme come minimo entrate in vigore da almeno un anno; si suppone quindi che tali norme debbano gia’ essere note agli operatori del settore seri. Le riunioni annuali sono totalmente autocelebrative e autoreferenziali(difatti da un paio d’anni non ci vado piu’)si passano almeno tre ore ad assistere alla premiazione dei soli associati che fanno parte del collegio provinciale,non si capisce quindi perchè debbano essere premiati, si assiste poi ad un monologo su quanto è importante fare parte di FIAIP e viene ovviamente ricordato piu’ volte che bisogna rinnovare l’iscrizione con relativo obolo.
    Mi domando, ma un sindacato non deve appunto fare gli interessi della propria categoria? Da quando opero nel settore ho assistito ad una serie di normative che modificano in modo peggiorativo il nostro lavoro e basta! Se un governo tocca qualsiasi altra categoria ci sono levate di scudi, scioperi, gente in piazza… e noi? Chi ci dovrebbe tutelare, siamo sicuri che faccia i nostri interessi e non i suoi? Cosa ci rimane quindi da fare, scendere in piazza tutti? Bloccare le agenzie delle entrate? Scioperare? Si accettano suggerimenti.
    Complimenti per il sito e il blog.

  11. Claudio scrive:

    ciao a tutti,
    altro che sfogo credo che sia un pensiero comune.
    Ketty io ho delle domande per te…
    tu parli del Piemonete. Bene, benissimo, ma quindi se uno è di un altra regione cosa deve fare ?? va a fortuna??? oppure viene in piemonte??
    Cosa ci si deve aspettare dall’associazione di categoria???
    Tu dici che Fiaip è riuscita a mantenere diploma e corso abilitante.. ma ci sono molti agenti che non sono diplomati ma questo non significa che sia meno preparati. Il corso .. a cosa serve se non è seguito dall’aggiornamento?? Mi parli di conquiste??? Un po’ pochino credo !!!
    Se non sono da ricercare nel sindacato le convenzioni e posso condividere il pensiero, mi spieghi perchè le offrono???
    Qualcuno mi sa dire???

  12. Massimiliano scrive:

    Ulàlà…Ragazzi ..forza proponete soluzioni.
    Abbiamo da un bel pezzo capito che le Associazioni sono quelle che sono.
    A noi sta invece trovare nuove formule…,c’è internet (che le ass. temono) per questo, utile seriamente alla risoluzione dei problemi.

    Saluti

    • Claudio scrive:

      Tu cosa proponi??
      Che ne dici ne fondiamo una seria e che mira a dare qualche servizio mirato e davvero utile per le agenzie???

      • Massimiliano scrive:

        Sono perfettamente d’accordo…non so casa si aspetti.
        Il problema qual’è!? ….la convenzione assicurativa?….non credo ci sia.
        Io da un’associazione di categoria voglio essere formato sulle NUOVE TECNOLOGIE, sulle nuove dinamiche di mercato, mi deve dire (in pratica) dove sta andando il Mondo, e sopratutto deve qualificare la mi figura sul territorio per ciò che rappresento insieme ai miei colleghi che decidono di farne parte.

  13. Agente Formatore Immobiliare scrive:

    …. è vero che i sindacati danno poco servizi e del resto è anche vero che quando le associazioni organizzano un corso utile GRATUITO come quello del web marketing immobiliare, con uno dei massimi esperti che se vai a frequentare un suo corso aperto al pubblico ti costa 650 euro, gli associati si presentano in 5!!!! quindi da una parte chiedono servizi, poi quando gli vengono dati non li utilizzano. Salvo poi incolpare il sindacato di aver difettato nella comunicazione…

    • Claudio scrive:

      Ma parli di corso o di seminario?? sai se mi dai 4 ore in un contensto dove abbiamo saluti presentazioni e tante parole e ci vengono dedicate un paio di ore credo che sia tempo perso o meglio solo una prima informazione per poi approfondire tutto al corso… ben venga il corso a pagamento ma al giusto prezzo!!!!

    • Massimiliano scrive:

      C’è gente valida in Fiaip che potrebbero offrire servizi formativi a tutti gli associati e, udite udite, a costo 0…ma quando alzano la testa e sopratutto propongono soluzioni innovative…vengono affossati (proprio come la Politica …guarda un pò!)

      • Claudio scrive:

        Spiegati meglio.. cosa intendi?? cosa vuoi dire?? Fai esempio concreti così non è chiaro il significato…

        • Massimiliano scrive:

          Ho avuto il piacere di conoscere delle persone (iscritte alle Ass.) Ultra competenti, in merito alle nuove dinamiche del mercato, vere e proprie risorse per l’ass. per di più GRATIS perchè lo fanno per il BENE COMUNE..concetto che a molti “Parrucconi” ,che siedono sulle poltrone decisionali, ancora sfugge.
          A questi EROI va tutta la mia solidarietà perchè non ricopriranno mai ruoli degni della loro figura (verranno sempre e sistematicamente trombati in quanto disturbatori della “quiete” associativa)

    • Agente Formatore Immobiliare scrive:

      parlo di un corso vero e proprio, 9.30/17.30
      Qualche volta credo ci sia prevenzione, non riuscendo ad associare una iniziativa meritoria ad una organizzazione sindacale. La coesione crea la forza, forse una maggiore partecipazione attiva del singolo nell’ambito dell’associazione potrebbe produrre risultati e responsabilizzare maggiormente chi le governa.

  14. Francesco scrive:

    Ciao condivido il pensiero dei colleghi ma resto basito dalle parole di ketty. Ketty sicura che nella tua regione non fossero convegni o seminari ben diverso dai corsi… Tu che sei tanti attiva e precisa perchè non rispondi alle domande del collega? Critichi noi e giustifichi l associazione quando sbaglia… Ho anch io una domanda… A cosa servono le associazioni? Grazie

  15. Ketty Increta scrive:

    Beh finchè mettete Anama sullo stesso piano di Fiaip e Fimaa e considerate il sindacato alla stessa stregua dei un hard discount di servizi vi meritate ancor di meno di quel che avete!
    Questo articolo è pieno di inesattezze e logorroico ragazzi se volete che vi si legga dovete essere sintetici.
    Non è vero che vengano proposti solo corsi a pagamento, nella mia regione (Piemonte) ad esempio ne abbiamo fatti diversi dalla certificazione energetica all’antiriciclaggio, sulla cedolare secca e su ogni argomento nuovo, l’attività dei collegi provinciali è molto intensa. Ed è nei collegi provinciali che s’incontrano gli associati..ma spesso le critiche arrivano da chi non partecipa preferendo attribuire ad altri la loro incapacità a migliorare.
    Quanto all’attività politica è grazie a fiaip che sono stati mantenuti i requisiti (diploma a corso ed esame abilitante).
    Sulle convenzioni posso essere d’accordo…molte di queste non sono convenienti…ma personalmente gli scopi per aderire ad un sindacato non sono da ricercare nella convenienza economica, nello sconto sulla cancelleria piuttosto che sull’acquisto di un’automobile o di un computer!

  16. Paolo scrive:

    Cari colleghi come vi capisco…..
    pensate che io, nuovo associato fimaa non ho nemmeno capito cosa mi sono associato a fare.
    Mi chiedo e vi chiedo: serviranno a qualcosa queste associazioni??
    Paolo – collega decisamente insoddisfatto

  17. Mimmo scrive:

    Mi associo al tuo amaro sfogo come agente immobiliare deluso dalle associazioni di categoria.
    Parliamo al plurale perchè difatto non si salva nessuna.
    E’ verissimo ciò che dici, oggi le associazioni non hanno più voce in capitolo, o forse non l’anno mai avuta……
    Troppe incongruenze, troppe concessioni a titolo gratuito a chi decide le nostre sorti senza che facciano nulla per la nostra categoria.
    Hai detto bene: all’interno dei siti istituzionali ci sono soltanto ” le convenzioni “. Bisogna capire però di chi sia la convenienza di queste convenzioni.
    Non trovo per nulla convenienti le convenzioni bancarie ( districandosi in locale si riescono ad ottenere condizioni migliorative )e soprattutto le convenzioni per acquisto di beni di consumo per i nostri uffici, per le auto e poi per finire le convenzioni con l’Agenzia del territorio per le visure ipo-catastali. In rete, ve lo posso assicurare, ho trovato di meglio.
    Non è questo che deve fare oggi un’associazione.
    Oggi vogliamo più rispetto per la nostra categoria, maggiori vantaggi per gli strumenti che usiamo giornalmente e soprattutto FORMAZIONE.
    Le normative si susseguono una sull’altra senza che le associazioni facciano nulla o quasi per opporsi. Anzi come dici anche tu, qualcuna di queste corre ai ripari per far nascere delle società parallele ( a fini di lucro ) per trarne dei benefici, e mi riferisco soprattutto a ciò che ne consegue dall’approvazione del d.lgs 141.
    E che non ci vengono a dire che purtroppo non possono farci niente per opporsi a delle disposizioni a carattere europeo.
    Una su tutte sicuramente si potrebbe fare:
    Stabilire per esempio dei rapporti di collaborazioni con tecnici, avvocati, notai che creerebbero vantaggi reciproci al fine di indire dei corsi di formazione GRATUITI per la categoria.
    Abbiamo sposato o ci apprestiamo a farlo un sistema l’MLS che crea vantaggi per tutti gli aderenti, se vogliamo possiamo creare anche delle sinergie e rapporti di collaborazioni con avvocati, tecnici e notai in cambio di CORSI DI FORMAZIONE.
    E’ questa la strada da seguire.
    Come ultima cosa vorrei insistere su un concetto che oggi ritengo FONDAMENTALE.
    Perchè ci ostiniamo a pensare alla MEDIAZIONE come un concetto sacro e inviolabile.
    Oggi dobbiamo essere coscienti del fatto che solo in ITALIA solo il 30% delle transazioni passa per gli Agenti Immobiliari contro il 95% degli Stati Uniti, il 92% del Regno Unito, l’84% della Germania e il 78% della Francia. E questo perchè?
    Solo perchè ricorrere all’Agente Immobiliare oggi per gli utenti ( gli acquirenti ) è ritenuto un salasso, a volte anche con poca professionalità.
    Se pensassimo di cominciare ad agire come MANDATARI ( ed essere pagati solo dal venditore ) sicuramente raddoppierebbere gli acquirenti che farebbero visita presso i nostri studi e di sicuro diminuirebbero i contenziosi legali con questi ultimi per i classici comportamenti che sfociano poi nel classico SCAVALCO dell’Agente Immobiliare stesso.
    Basterebbe soltanto che nel primo anno si adeguerebbe il 10% degli Agenti Immobiliari che a partire dal secondo tutti passerebbero ( anche forzatamente ) a questo nuovo sistema che di sicuro porterebbe NOTEVOLI VANTAGGI per tutti.
    E’ di tutto questo che dovrebbero occuparsi le associazioni di categoria e solo così potrebbero essere considerate veramente UN VALORE AGGIUNTO.

    • Matteo scrive:

      Mimmo condivido tutto… ma ti pongo una domanda… riusciremo? cosa possiamo fare?? da dove cominciare??

      • Mimmo scrive:

        Ti capisco matteo. Posso risponderti semplicemente che: o che devi percorrere 10 metri o che ne dovrai fare 10 kilometri devi sempre iniziare con il primo passo. E’ da li che bisogna iniziare.
        Da parte mia posso dirti che non voglio essere colui che di punto in bianco a stravolto le abitudini del nostro lavoro, semplicemente mi adeguo al volere dei clienti.
        C’è qualcuno che vuole vendere un immobile e non vuole il servizio dell’agente? bene, mi propongo di aiutarlo a zero spese se per esempio penso di avere un acquirente per il suo immobile. Ho un cliente che mi dice che la provvigione del 3% gli sembra esosa? benissimo mi propongo di aiutarlo a trovare la sua casa a costo zero se so di potergli presentare l’immobile il cui proprietario e disposto a pagare il mio servizio un punto percentuale in più rispetto al pattuito perchè il cliente che gli presento è veramente qualificato.
        Il risultato? sicuramente cominciamo a muoverci, cominciamo ad abbattere tutte le barriere e di sicuro continuiamo a essere produttivi.

        • Matteo scrive:

          Credo che sia un ottimo servizio.. ma una domanda… nel caso di collaborazioni immobiliari con altre agenzie?? come fai?? lavori a zero o chiedi al collega di dividere le mediazioni???
          Grazie ciao

        • Mimmo scrive:

          Bravo Matteo, mi vien da dire: e come fanno negli stati uniti dove vige in assoluto il mandato ( no pagamento per l’acquirente ) e dove si lavora quasi esclusivamente con l’mls ( Multiple Listing Service ) praticamente una collaborazione 50% e 50% fra diversi colleghi? Non è per caso un sistema di lavoro che esiste da sempre? e perchè mai non dovremmo utilizzarlo anche noi qua in Italia?

    • eleonora scrive:

      Per risolvere il problema come molti di noi hanno già detto bisogna abolire tutte le associazioni di categoria crearne una sola che ci rappresenti veramente in parlamento e in europa, che parli la stessa lingua. ma purtroppo siamo italiani e dove c’è un interesse economico vengono abbandonati principi e valore .
      Se nel momento dell’abolizione del ruolo avessimo avuto una sola categoria sfavorevole invece che tre associazione con pareri discordanti non sarebbe stato meglio ?
      Personalmente ho avuto una esperienza di franchising e dopo alcuni anni mi sono detta che convenzioni , marchio, rivista, corsi e altro posso curarmelo da sola posso creare convenzioni dirette con gli stessi benefici senza rappresentare un marchio che non è il mio , stessa cosa vale per le associazioni e cosi è stato .
      La mia speranza , che un giorno in Italia la nostra categoria il nostro lavoro venga rispettato da subito . Personalmente godo del rispetto dei miei clienti ma di quelli che già mi conoscono, con i nuovi è sempre la stessa cosa : ” agenzia per carità ”.
      Ecco allora cerchiamo di cambiare in questo senso. Come fare : i grandi marchi che mandano in giro ragazzi 20enni neo diplomati in cravatta costretti da un probabile guadagno a dire solo fesserie ecc ecc… ecco cominciamo ad abolire questo.
      Buon lavoro

  18. Andrea Russo scrive:

    Le associazioni di categoria hanno un ruolo ormai pressoché istituzionale. Sono sul campo da oltre mezzo secolo e il rinnovamento che chiediamo loro sarebbe contro la loro stessa esistenza. Io non ho mai avuto a che fare con la mia associazione, se non per gli obblighi di rito, ma non ne ho sentito neanche la mancanza. Per me associazione significa vivere la nostra attività in maniera collaborativa e nel pieno rispetto della professione e dei colleghi tutti. Per questo non rimprovero nulla alle associazioni, semplicemente perché non mi aspetto nulla anche a fronte dell’esiguo costo della tessera.

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