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Posted by casaXP on luglio - 12 - 2011 23 Comments

Ordine e collegi, albi e ruoli, associazioni. Con funzioni e fini differenti, rappresentano intere categorie professionali garantendo anche la qualità delle attività svolte. Categorie composte da liberi professionisti che, spesso, non si sentono rappresentati, ma “incastrati”. Il sondaggio effettuato sulla nostra pagina di Facebook dimostra lo scontento generale, mentre l’esperienza inviataci da un professionista alle prese con il suo Collegio mostra la mancanza di elasticità degli Ordini. In un panorama di difficoltà e incertezza, imprese e professionisti desiderano enti e associazioni maggiormente rappresentative per essere tutelati e non solo “giudicati”.
Il tema delle professioni è seguito con grande interesse anche dalla classe politica. Negli ultimi anni governi di schieramenti opposti hanno puntato a liberalizzarle vietando tariffari fissi e minimi con l’obiettivo di creare libera concorrenza. Dal decreto Bersani si passa alla proposta di legge sulla liberalizzazione delle professioni regolamentate: la norma stralciata dal testo della Manovra ora seguirà l’iter ordinario della legge delega. Ma oggi non parliamo di decreti, norme e disposizioni. Non riportiamo l’opinione delle associazioni. Diamo invece voce ai vostri racconti, alle vostre esperienze partendo dallo sfogo di un libero professionista. “Un professionista inca… strato!!!”.

UN GEOMETRA INCA…. STRATO!!!
<< Vorrei raccontarvi una cosa capitata nella prestigiosa categoria di cui faccio parte, nel rinomato e blasonato Collegio dei Geometri della Provincia di Varese. Sperando di scoprire che colleghi iscritti non a Varese abbiano esperienze migliori delle mie.
Faccio una premessa tecnica/catastale. Per presentare all’ufficio tecnico erariale (catasto) un Tipo frazionamento è necessario averlo prima depositato all’Ufficio Tecnico del Comune dove viene eseguita la pratica. Con le nuove procedure telematiche in pari data può essere presentato in entrambi gli uffici, infatti, non è necessaria l’approvazione di uno sportello per procedere alla presentazione nell’altro. Tant’è vero che spesso capita che il Catasto lo approvi e il Comune chieda integrazioni o chiarimenti. Tenete presente che l’unico documento che interessa per procedere a un atto notarile è quello catastale. In parole povere, intanto che il catasto approva, il comune può denegare e comunque si fa l’atto.
Premesso questo, vi racconto cosa mi è capitato. Dopo 13 anni che invio e mi approvano regolarmente pratiche catastali, dopo 13 anni che corrispondo euro al Collegio per essere iscritta a questo importante collegio, commetto un errore IMPERDONABILE.
In data 30 settembre invio in forma telematica tipo di frazionamento al Catasto, come sempre pago prima dell’invio! Bene, faccio click … inviato … esco dall’ufficio e mi dirigo al protocollo del Comune, tragedia … è festa, uffici chiusi!!!!
Da professionista penso “Ca … spita … non me lo ricordavo, lo protocollerò domani, in fin dei conti non sono nemmeno 12 ore e poi non sto commettendo nessun illecito quindi dovessero farmi domande, avrò modo di spiegare” … un geometra non deve mai pensare che potrebbero chiedergli delle spiegazioni al posto che trovarsi varie dita puntate!
Qualche mese dopo ricevo una raccomandata con ricevuta di ritorno, mi viene intimato di presentarmi al Collegio dei Geometri per fornire chiarimenti e spiegazioni in merito ad un tipo frazionamento. Bene, mi dico, spiegherò.
Arrivo, puntuale, all’appuntamento. Incrocio all’ingresso un caro collega che, dopo avermi salutato, dice: “Ti aspetto, per dieci minuti ti tireranno le orecchie … poi beviamo il caffè insieme”. Sorrido, in fin dei conti ho commesso un errore, ma avrò modo di spiegare.
Sono accolta da un collega, componente della commissione del mio amato collegio di appartenenza. Mentre mi guida per i corridoi, mi annuncia che è presente anche il Dirigente del Catasto … non ero informata, inizio a preoccuparmi. Mi fanno accomodare su una seggiola, di fronte a me, dall’altra parte del tavolo, trovo due membri del Collegio e il dirigente del catasto … sensazione??? Esame della maturità! Iniziano a sudarmi le mani!!!
Domanda: “Come mai ha presentato il giorno dopo l’invio telematico, il documento al Comune?”
Gli racconto quello che è capitato, mi trovo davanti tre “colleghi” che oscillano la testa in segno di no, e poi eccoli … “E no geometra, non si fa! E’ inammissibile!”
Ca…spita … l’ho combinata grossa! …. Conclusioni??? Segnalazione alla Procura della Repubblica per falso in atto pubblico e ammenda di € 254,00 da pagare.
Conclusioni del geometra che vi scrive:
- Ho perso il guadagno della pratica.
- Dovrò incaricare un avvocato che mi difenda.
- La prossima volta mi informo sui Santi Patroni.
Però mi sorge anche una domanda: ma i miei cari colleghi stipendiati dal mio amato collegio d’appartenenza, non è che erano dalla parte sbagliata della scrivania??? Pensavo di trovarli al mio fianco e invece me li sono trovata davanti con il loro dito puntato al posto che la mano tesa! >>

Firmato, un geometra inca…strato!

LA VOCE DEI LETTORI
Il blog di casaXP, oltre ad aggiornarvi e informarvi quotidianamente e dare spazio alle rappresentanze di categoria, ha deciso di far sentire la Vostra voce. Voce di professionisti, imprenditori, lavoratori che operano sul territorio. Abbiamo aperto, quindi, sul blog una nuova categoria dove le Vostre parole saranno protagoniste, uno spazio dedicato alle Voci inascoltate e al confronto. Riportiamo le vostre esperienze, pubblichiamo i vostri racconti. Scriveteci a info@casaxp.it

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23 Responses so far.

  1. sebastiano scrive:

    Ho seguito la vicenda e la mia solidarietà, come quella di colleghi ( agenti immobiliari )e non, di ordini e collegi varii, va interamente a te, ma anche a chi quotidianamente subisce angherie ed ingiustizie, spesso impagabili, o ancor + spesso che si ritorcono contro di noi ed i ns sacrifici.
    Io manderei il tutto a conoscenza dell’ordine nazionale dei geometri e cercherei, creando, o forse no, un precedente, di aprire una breccia su queste vicende.
    Per il resto, nell’espletamento delle ns professioni, dobbiamo solo affidarci al ns buon senso e purtroppo a delle enormi dosi di fortuna.

    ogni giorno che passa i campi professionali si fanno sempre + minati, ma che io sappia sminatori non se ne vedranno, per un bel pezzo

  2. Federico scrive:

    Mi permetto di prendere spunto dalla spiacevole vicenda narrata dal professionista per lasciarmi ad una riflessione personale.
    Credo fermamente nel valore dell’associativismo, nel valore cioè dei gruppi fondati sulla comunanza di vedute ed interessi. Questo perché è insito in ciascuno di noi cercare persone con le quali condividere interessi, progetti, direzioni, speranze e raggrupparsi con loro. Credo pertanto nell’alta funzione di ogni forma di associazione siano essi Partiti politici (di qualunque ideologia e colore), Ordini o Collegi, funzione che ritengo possa riassumersi nella tutela degli interessi di tutti gli appartenenti. Non già difesa dei diritti individuali e dei singoli appartenenti, ma più in generale difesa degli interessi diffusi di tutta la categoria. Da qui discende il potere disciplinare di ciascuna associazione nei confronti dei singoli iscritti: difesa degli interessi diffusi della categoria anche (ed in alcuni casi soprattutto) dai propri iscritti.
    Nel caso in oggetto pertanto, e salvo quanto dirò dopo, il Collegio non poteva che prendere in considerazione il caso del singolo e verificare che il Suo comportamento fosse o meno conforme agli interessi di tutti.
    Premetto subito che dubito fortemente vi siano gli estremi, nel nostro caso, per l’esercizio dell’azione penale, ed altrettanto dubito che il comportamento del Professionista sia deontologicamente censurabile. Non è tuttavia mia intenzione criticare la decisione nel merito (se giusta o sbagliata molto dipende anche dai punti di vista) ma voglio criticarla perché ritengo che nel caso in oggetto, schierandosi contro il singolo, abbia proprio omesso di fare gli interessi di tutta la categoria !
    Cosa sarebbe successo se nella medesima situazione si fosse trovato un altro iscritto, magari proprio un componente del Collegio giudicante…
    Semplice… Avrebbe fatto la stessa cosa! Questo perché il geometra inca…strato è stato proprio incastrato dal peggiore dei mali, con il quale tutti ma proprio tutti (iscritti e non iscritti ad associazioni, Collegi od Ordini) devono prima o poi fare i conti: la burocrazia. Patrono si o Patrono no è incivile che non si garantiscano i servizi a quelle persone 1) che anche durante la festa Patronale devono (non vogliono) lavorare; 2) che vengono da paesi limitrofi e che del santo Patrono, con tutto il dovuto rispetto, se ne infischiano …
    Con la decisione che ci viene narrata il Collegio dei Geometri ha perso … ha perso un’ottima occasione per tutelare gli interessi di tutti gli iscritti (e oltre che del singolo) insegnando al funzionario del Catasto che cos’è l’elasticità, ossia quella santa virtù indispensabile per chi ha a che fare con loro …

  3. Carlo scrive:

    L’articolo è educato, civile, urbano.
    Sarei stato un po’ più pesante e avrei invocato la solidarietà dei colleghi nei confronti di un collegio che anzichè svolgere le difese si allinea, compiacente, con chi dovrebbe essere la controparte. Forse da parte dei componenti la commissione è configurabile un tentativo di captatio benevolentiae ossia un tentativo di guadagnarsi la benevolenza dei funzionari a scapito del collega. Collega, incappato non per colpa grave nè tanto meno per dolo in una bagatella procedurale che solo nella mente dei burocrati può essere definita falso ideologico ma non certo in quella di attivi professionisti a contatto quotidiano con la realtà improntata alla praticità. Occasione persa per l’istaurazione di una consuetudine volta alla semplificazione ed all’ammissione che qualche cosa può non andare nel verso programmato senza che ciò costituisca delitto o colpa grave.
    Pazienza.
    Ciao, buon lavoro e soprattutto buona giornata.

  4. L'autore scrive:

    Eccomi qui, sono la geometra che ha scritto il racconto. Intanto grazie a CasaXp che mi ha dato voce. Grazie a chi mi sostiene colleghi e non, grazie soprattutto a Pino la tua disponibilità è di grande aiuto.
    Per il resto mi sono accorta che è evidente un malessere generale rivolto al Collegio dei Geometri ed ad altre associazioni di categoria. Forse iniziare a confrontarci a mettere in luce situazioni particolari, può aiutarci a far capire a chi sta “nella stanza dei bottoni” che non va sempre tutto bene. Grazie a tutti …

  5. Gianfranco Panzica scrive:

    Grazie ad Andrea per l’invito. Ho letto. Devo dire che il “fatto” esposto non può riguardare il tema proprio delle associazioni di categoria.
    Il Collegio dei geometri è cosa ben differente di un’associazione come la nostra (quella degli agenti immobiliari). Poi noi il ruolo adesso non ce lo abbiamo più, benché abbiamo salvato la legge per l’accesso alla professione e questo anche grazie proprio alla nostra associazione di categoria (fiaip).
    Il nostro è un sindacato, composto e gestito da noi stessi. I “nostri” dirigenti siamo “noi stessi”. Siamo coperti da una polizza assicurativa ecc.
    Il compito di una struttura come la nostra che ci rappresenta deve essere tenuta sempre sotto “pressione”. La politica nazionale, regionale e locale sono i nostri reali banchi di lotta. Poi tutto dovrebbe essere concertato con la base degli associati e la categoria che rappresenta deve costantemente e continuamente aggiornarsi ed aggiornare a sua volta. Le varie norme che regolano la nostra attività spesso e volentieri promanano da direttive europee e poco vale la “lotta” per tentare di “eliminarle”. Molto invece vale nel “cavalcarle”.
    Se una norma ci “impone” qualcosa perché lo indica l’Europa, ad esempio, allora il sindacato intanto interviene nei tavoli della politica, se è stato bravo a farne parte, altrimenti.. Tutela dunque della professione da un lato e formazione continua dall’altra. Noi insomma siamo “noi stessi” ed il sindacato ce lo scegliamo ogni quattro anni.

  6. antonella arena scrive:

    Antonella Arena
    LEGGENDO L’ ARTICOLO SUL BLOG DI CASAXP , SI EVINCE CHE PURTOPPO SIAMO MALE RAPPRESENTATI .. CHE I COLLEGGI CHE DOVREBBERO IN REALTA’ TUTELARE LA NOSTRA PROFESSIONALITA’ SPESSO CI PUNTANO IL DITO CONTRO … COME SUCCEDE PER ESEMPIO IN CASO DI CONTROVERSIE LEGALI .. IL NOSTRO EX RUOLO ANCHE IN QUEL CASO NON CI TUTELAVA .. INFATTI NON POTEVAMO RIVOLGERCI ALLA COMMISSIONE DELL’ ALBO IN CASO DI CONTROVERSIE CON UN CLIENTE… MA INCARICARE UN NOSTRO AVVOCATO DI FIDUCIA .. ANDANDO INCONTRO A UNA LUNGAGGINE BUROCRATICA CHE NON DA’ IL GIUSTO PESO ALLA NOSTRA COMPROVATA PROFESSIONALITA’

  7. Michele scrive:

    Qualcuno ha idea di chi siano i membri delle varie commissioni in capo ai vari collegi provinciali? Purtroppo o per fortuna ne conosco alcuni della mia Provincia… e ritengo non si distinguano per acume intellettivo e mole di lavoro nella libera professione. In compenso tanti scheletri negli armadi. Da qui il “buttarsi” nelle commissioni (e sono tante… non c’è solo quella disciplinare) per accaparrarsi una cadreghino . E volete mettere la loro soddisfazione a puntare il dito contro un Collega che, ritengo, abbia agito in buona fede… per chi ha poco da offrire a livello professionale questa sensazione “non ha prezzo”. Purtroppo sono questi individui che sminuiscono il valore del nostro Collegio. Onore alla Collega.

  8. massimo scrive:

    penso che l’episodio metta ancora una volta in luce la situazione in cui versa il nostro sistema”italia” e le persone che lo gestiscono/governano….la mancanza di elasticità mentale davanti alla buona fede ed alla professionalità!!! Le leggi ci sono e giustamente vanno rispettate, ma essere accusati di un illecito perchè siamo nel paese dei “santi patroni”, delle ricorrenze, delle feste soppresse ecc. mi sembra totalmente ridicolo, anche perchè se l’errore fosse stato commesso dal solito figlio di qualche blasonato e ben inserito collega il nostro caro collegio avrebbe sicuramente trovato un sistema per rimediare senza tanto clamore!!!!

  9. Pino scrive:

    Alla collega va tutta la mia personale solidarietà per l’accaduto che a mio avviso andava segnalato in seduta stante all’ordine e non solo io sarei andato anche all’autorità di pubblica sicurezza a denunciare l’accaduto. Non credo che la procura davanti all’impedimento oggettivo possa avere elementi validi per procedere nell’azione penale. Ad ogni buon conto in qualità di rappresentante di categoria credo che il ruolo e la funzione del collegio dei geometri di quella provincia sia stato poco appropriato alla situazione. Va comunque a mio avviso fatta una necessaria distinzione tra collegi, ordini e associazioni di categoria il cui confine delle funzioni svolte può sembrare sottile ma a volte è molto ma molto ampio. Ribadisco la solidarietà alla collega e se hai bisogno di supporto dalla nostra associazione, presente anche a varese con una validissima collega, non esitare a chiederlo. Un abbraccio

  10. Rita scrive:

    Non credo che gli ordini siano garanzia di qualità visto esperienze con geometri ed avvocati incapaci persino di esprimersi. Visto quanto scrive credo non siano nemmeno segno di rispetto e sostegno per gli stessi membri dato che inoltrano segnalazioni alla Procura…
    Lei è veramente convinta che siano una garanzia? e se si ….per chi???

    • Paola scrive:

      non ho la certezza che l’ordine sia una garanzia, ma voglio sperare che il percorso formativo e l’esame di stato obbligatorio che ogni libero professionista deve sostenere e superare portino ad una ricerca di professionalità adeguata!

      • Alessandra scrive:

        Sul percorso formativo nulla da replicare, nel senso che la coscienza di ciascuno porta ad essere più o meno professionali. Sull’esame di stato invece meglio non rifletterci troppo…affrontato esame di stato di architetto…prima volta: bocciata alla scritto…seconda volta promossa allo scritto…orale…promossa…peccato che però nel visionare gli elaborati da me prodotti nella prova grafica e il tema svolto nella seconda prova scritta non c’era nemmeno un segno di correzione! Tutto perfetto??? Aggiungo questo: circa 900 e più iscritti…circa 150 gli abilitati! 750 incapaci??? Traete voi le vostre conclusioni!

      • Angelo Cif scrive:

        Anch’io non sono daccordo sull’eliminazione degli ordini e la penso come te. Devo dire però che la collega ha ragione nel sentirsi poco difesa dal proprio ordine. L’ordine deve tutelare i propri iscritti, e poi mi sembra che il peccato sia veniale… non ha solo verificato che il Comune fosse chiuso…

  11. Elena scrive:

    Ciao,
    purtroppo spesso si da più importanza alla burocrazia piuttosto che al contenuto.
    Ritengo che sia scandaloso che si mettano i puntini sulle “iii” su un tipo di situazione come questa quando invece gli enti pubblici interpretano e usano le leggi a loro piacimento, obbligando persone a sistemare pratiche inesistenti e spendere fior di soldi perchè nessuno si vuole prendere le responsabilità.

  12. Alessandra scrive:

    Cara collega, tenendo presente che non mi ero nemmeno ancora quasi iscritta all’ordine degli architetti e già mi avevano fatto pagare la quota annuale…e già mi erano arrivati i mav dalla cassa…mi domando:
    ma tutta questa puntualità e precisione quando richiedono i pagamenti perchè non la impegnano anche nell’affiancamento e nel sostegno dei professionisti che quotidianamente li mantengono?

  13. Angelo scrive:

    Caro collega mi sono trovato nella tua stessa situazione, il trattamento pressochè identico. Voglio sperare che la Procura non proceda.
    Hai la mia solidarietà! Sarebbe interessante confrontarci sugli eventuali sviluppi.

  14. Stefano scrive:

    Mi chiedo se nel 2011 abbia ancora senso l’esistenza di ordini,albi,collegi… Il fatto che il governo abbia modificato l’iter per la discussione ed approvazione della norma, la dice lunga su quanta attenzione ci sia per quelle che posso solo definere lobbies.
    La maggior parte di chi siede in parlamento appartiene ad un ordine, l’equazione è presto fatta.

    • Paola scrive:

      Non sono per nulla d’accordo sull’ipotesi di eliminare gli ordini, sono comunque garanzia di professionalità.

      • stefano scrive:

        Chi garantisce la professionalità, gli ordini i collegi politicizzati? … l’unica garanzia che vedo è quella di avere dei rappresentanti di categoria che possono interloquire con la politica… tutti quei professionisti che non hanno alle spalle organi del genere non sono rappresentati. L’ordine/collegio non è fatto per garantire il cittadino/cliente ma solo per garantire la categoria. Il cittadino/cliente insoddisfatto o che si sente preso in giro dal professionista a cui si è rivolto, si rivolge all’avvocato, non certo all’ordine.. si sa: cane non mangia cane. E se l’ordine si mette a fare qualcosa, sottolineo SE, lo farà solo dopo il terzo grado di un giudizio che in Italia arriva quando è spesso troppo tardi. Bella garanzia di professionalità.

        • Paola scrive:

          Stefano direi che il racconto del geometra dimostra esattamente il contrario, non penso proprio che il collegio si schieri sempre e comunque dalla parte del professionista.

          • stefano scrive:

            Ok, ed in questo caso il cliente che beneficio ha avuto? è stato forse risarcito di qualche ipotetico disservizio? o tutto è rimasto a porte chiuse? e magari il cliente non sa che poteva avere un servizio migliore,, o in tempi diversi da quelli ottenuti.

        • Michele scrive:

          Caro Stefano gli Ordini e Collegi di appartenenza non devono garantire la professionalità in quanto essa è intrinseca (o dovrebbe essere) nel professionista stesso. Bensì devono garantire la professione. Non avere Ordini & Collegi vorrebbe dire anarchia professionale, liberalizzazione allo stato brado… probabilmente tu sei vicino al PD quindi propendi per la loro abilizione.
          Saluti

          • stefano scrive:

            Caro Michele, bastava leggere l’assunto di Paola da cui è partita questa discussione, dove si parla di “professionalità” e non di “professione”. Per tua comodità, visto che è breve, lo riporto qui:
            “Non sono per nulla d’accordo sull’ipotesi di eliminare gli ordini, sono comunque garanzia di professionalità”. Si tratta di una posizione politicamente trasversale; non mi interesso di PD, in quanto ho una propensione politica molto personale, ma tu che sei riuscito a trovare delle similitudini e che li conosci così bene,evidentemente li segui con attenzione, e magari con passione.

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